Campagne

 


Pechino 2008: Olimpiadi e diritti umani in Cina
La campagna richiama la Cina al rispetto degli impegni assunti in occasione dell’assegnazione dei Giochi olimpici e promuove riforme sostanziali in materia di diritti umani.

 


Più diritti più sicurezza
I governi e l’opinione pubblica devono ripensare le strategie fallimentari della “guerra al terrore”, il rispetto dei diritti umani è la condizione essenziale per il raggiungimento di una autentica sicurezza globale.

 


Mai più violenza sulle donne
Sia in tempo di pace che in tempo di guerra, le donne subiscono atrocità semplicemente per il fatto di essere donne. La campagna affronta le diverse violazioni dei diritti delle donne.


 

No alla pena di morte
La pena capitale è una violazione dei diritti umani fondamentali, che non può offrire alcun contributo costruttivo agli sforzi della società nella lotta contro il crimine violento ed è priva di effetto deterrente.


 

Diritti dei migranti e dei rifugiati
Ogni anno migliaia di persone muoiono nel tentativo di raggiungere un altro paese e, tra coloro che arrivano a destinazione, in molti incontrano abusi alla frontiera o all’interno del territorio, tra cui la detenzione arbitraria, le espulsioni collettive, la discriminazione, il razzismo e la xenofobia.


 

Altre campagne

“Non aver paura, apriti agli altri, apri ai diritti”
Campagna sociale contro il razzismo, la paura e i pregiudizi promossa da 27 organizzazioni, tra cui l’Alto Commissariato Onu per i Rifugiati, numerose associazioni laiche e religiose, insieme a Ong internazionali e ai principali sindacati. Obiettivo della campagna è favorire la conoscenza reciproca e il dialogo, abbattendo i pregiudizi e gli stereotipi.


 

“Io pretendo dignità”
Senza i diritti umani non si sconfigge la povertà.
La povertà non è né naturale né inevitabile ma è il risultato di decisioni. La povertà non è solo relativa alla mancanza di risorse ma soprattutto ai comportamenti e alle scelte di chi detiene il potere.

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